Pubblicato il: 2026-01-24
L’applicativo MLegis è una piattaforma digitale progettata per misurare in modo sistematico, oggettivo e comparabile la complessità e la qualità redazionale delle leggi
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La piattaforma si basa sull’analisi testuale completa dell’intera legislazione italiana, includendo tutte le leggi emanate dal 1948 a oggi, per un totale di circa 70.000 testi normativi e oltre 90 milioni di parole. L’archivio è costantemente aggiornato con i nuovi atti pubblicati in Gazzetta Ufficiale, rendendo MLegis uno strumento dinamico e sempre allineato alla produzione normativa più recente. L’applicativo è accessibile via web e consente una consultazione intuitiva, affiancata da indicatori quantitativi di complessità e qualità redazionale.
Il cuore dell’applicativo è costituito da un insieme di indicatori linguistici e strutturali che misurano diverse dimensioni della complessità normativa. Tali indicatori sono costruiti a partire dai principali manuali di drafting legislativo e dalla letteratura giuridica e linguistica sulla chiarezza delle leggi. In particolare, MLegis distingue tra due grandi famiglie di complessità: la complessità strutturale e la complessità di dipendenza.
La complessità strutturale cattura le caratteristiche interne del testo normativo che ne rendono più difficile la lettura e l’interpretazione. Tra queste rientrano la lunghezza media delle frasi, il numero di parole per periodo, l’uso di gerundi e verbi modali, la presenza di pronomi e aggettivi in eccesso, nonché strutture sintattiche complesse come gli incisi e le frasi “annidate”. L’evidenza empirica mostra che una quota molto elevata delle leggi analizzate presenta frasi che superano ampiamente le soglie raccomandate dai manuali di buona scrittura normativa, aumentando il rischio di ambiguità interpretativa.
La complessità di dipendenza riguarda invece il grado in cui una legge non è autosufficiente, ma rinvia ad altre norme per essere compresa e applicata. L’applicativo misura, tra l’altro, il numero di citazioni ad altre leggi, la presenza di preamboli e riferimenti incrociati, e la densità dei rimandi normativi. Un’elevata dipendenza normativa rende la legge parte di una rete complessa di testi, che richiede al lettore di ricostruire catene interpretative lunghe e spesso opache. MLegis consente di visualizzare e analizzare questa rete normativa, anche attraverso strumenti di network analysis e misure di centralità delle leggi.
Tutti questi indicatori vengono sintetizzati dall’applicativo in un indice composito di qualità redazionale/complessità, ottenuto tramite tecniche statistiche di riduzione dimensionale. Questo consente di confrontare leggi diverse nel tempo, tra settori e tra legislature, fornendo una misura standardizzata e facilmente interpretabile. L’utente può analizzare l’evoluzione della complessità normativa nel tempo, confrontare governi o ambiti tematici, e individuare leggi particolarmente critiche dal punto di vista della chiarezza.
L’affidabilità e la rilevanza delle misure di complessità sviluppate da MLegis trovano riscontro in una vasta attività di ricerca scientifica che utilizza questi indicatori come variabili centrali di analisi. Studi empirici (Giommoni et al., 2025) basati sulle misure MLegis mostrano, ad esempio, che leggi più complesse e mal redatte sono associate a una maggiore eterogeneità interpretativa nei tribunali, misurata attraverso il disaccordo tra giudici che applicano la stessa norma. Questo legame fornisce una validazione esterna delle misure: la complessità testuale non è un mero esercizio linguistico, ma ha effetti osservabili sul funzionamento del sistema giuridico.
Altri progetti di ricerca hanno utilizzato le misure di MLegis per analizzare il rapporto tra complessità normativa e incertezza giuridica affrontata da cittadini e imprese. L’evidenza empirica (Giommoni et al., 2025) suggerisce che un aumento della complessità delle leggi si traduce in una maggiore imprevedibilità degli esiti giudiziari e in costi più elevati di compliance. Questi risultati rafforzano l’idea che gli indicatori sviluppati dall’applicativo catturino dimensioni economicamente e istituzionalmente rilevanti della qualità normativa.
Giommoni, T, L Guiso, C Michelacci and M Morelli (2025), ‘DP20441 The Economic Costs of Ambiguous Laws‘, CEPR Discussion Paper No. 20441. CEPR Press, Paris & London. https://cepr.org/publications/dp20441


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