Il presente rapporto di ricerca si propone di fornire dati e analisi a supporto dei processi decisionali, dello sviluppo delle capacità e del rafforzamento dell’ecosistema imprenditoriale in materia di sostenibilità e resilienza al cambiamento climatico.
Obiettivo ultimo è favorire la trasformazione delle piccole e medie imprese (PMI) da osservatori passivi ad attori proattivi dei processi di mitigazione e adattamento al cambiamento climatico.
Le PMI, che rappresentano il 99% delle imprese italiane (ISTAT, 2023), sono strutturalmente più esposte ai rischi fisici e di transizione: operano generalmente su mercati locali, con scarse opportunità di diversificazione geografica; dispongono di limitate risorse finanziarie e organizzative; mancano sovente del capitale umano per affrontare efficacemente la transizione verso emissioni nette zero e per l’adattamento al cambiamento climatico (Ernst et al., 2022; Madrid‐Guijarro & Duréndez, 2024; OECD, 2024; Yao et al., 2025). Inoltre, anche quando le normative europee in ambito climatico non si applicano direttamente alle PMI, esse ne vengono di fatto attratte in considerazione della loro partecipazione alle catene di approvvigionamento.
La ricerca illustrata nel presente rapporto, realizzata nell’ambito del progetto Grins, ha analizzato le modalità attraverso cui le imprese localizzate in alcuni territori pilota percepiscono, interpretano e affrontano i crescenti rischi associati al cambiamento climatico, anche alla luce dell’evoluzione del quadro normativo europeo. In coerenza con gli obiettivi del progetto Grins e, in particolare, dello Spoke 1 “Sostenibilità delle aziende”, lo studio mira a supportare la transizione dei sistemi produttivi locali verso modelli più resilienti, inclusivi e sostenibili, generando evidenze empiriche e conoscenze a supporto dell’azione di decisori pubblici e operatori privati.