La nota illustra uno studio numerico del fenomeno di amplificazione sismica in un pendio naturale interagente con una galleria stradale superficiale, eseguito mediante analisi non lineari agli elementi finiti 3D. Il sito di riferimento è il pendio di Costa del Canneto, in Basilicata, selezionato in quanto rappresentativo di aree caratterizzate da complesse condizioni topografiche, presenza di terreni soffici sino alla profondità di circa 200 m e interagente con infrastrutture sotterranee, che possono influenzare lo scuotimento sismico in superficie. Il modello 3D, che include la presenza della galleria ed è soggetto ad entrambe le componenti orizzontali di un evento sismico reale opportunamente scalato, contempla due diverse condizioni di sottosuolo, assumendo un profilo della velocità delle onde di taglio, VS, costante o variabile con la profondità. I risultati, illustrati in termini di mappe dei fattori di amplificazione sismica, indicano una maggiore amplificazione nella zona di valle nell’intervallo di periodi 0.1- 0.5 s, mentre agli alti periodi (i.e., 0.7-1.1 s) la massima amplificazione è prevista lungo la cresta. Inoltre, la variazione della velocità Vs con la profondità induce una maggiore amplificazione del moto in superficie rispetto al caso caratterizzato da VS costante. Lo studio evidenzia l’importanza di un’adeguata caratterizzazione geotecnica del sottosuolo e della rilevanza di un modello digitale che rappresenti in maniera realistica la topografia dell’area di interesse al fine di cogliere importanti variazioni locali dell’amplificazione sismica.